La Scozia di Outlander: un viaggio nei luoghi della serie TV

“Ogni giorno, ogni uomo ha una scelta… tra il bene e il male, tra l’amore e l’odio, a volte tra la vita e la morte. E la somma di quelle scelte diventa la tua vita.”
Jamie Fraser

Della Scozia eravamo già innamorati, eppure Outlander è riuscita a riaccendere il desiderio di rivederla in modo nuovo. La serie, infatti, tira fuori l’anima più ruvida e caparbia del Paese, raccontando dei Clan, dell’orgoglio scozzese e di tradizioni che credevamo perse.
Il nostro itinerario nella Scozia di Outlander nasce proprio dal desiderio di vedere come la finzione si sia intrecciata alla realtà, portandoci a scoprire luoghi e storie che, senza la guida di Jamie e Claire, forse avremmo ignorato.

La serie è la trasposizione televisiva dei romanzi della scrittrice americana Diana Gabaldon, pubblicati in 26 paesi e tradotti in 23 lingue.
Era il 1988 quando la Gabaldon decise di scrivere un romanzo solo “per imparare come si fa”, senza l’intenzione di pubblicarlo. Cercò ispirazione per la storia e la trovò in una fonte completamente inaspettata: un episodio di Doctor Who (mitica Diana!) intitolato “War Games” – sesta stagione, in onda nel 1969 – dove appare, come companion del Dottore, Jamie MacCrimmon, un diciassettenne scozzese del 1745. Jamie le dà la scintilla per il protagonista maschile – che, guarda caso, porta proprio lo stesso nome – e per l’ambientazione nella Scozia del XVIII secolo. La storia inizia a prendere forma ma c’erano troppi kilt, troppi uomini. Allora la Gabaldon crea un personaggio donna, e pure inglese, che in breve prende il sopravvento: arriva a raccontare la storia in prima persona, con commenti moderni e un atteggiamento emancipato decisamente fuori luogo per l’epoca. Come giustificarlo, allora, senza togliere un personaggio che la scrittrice amava? Ecco la soluzione: farla viaggiare nel tempo.

Ora dovrei raccontarvi la trama della serie TV, ma sono sette stagioni (ebbene sì, l’itinerario coinvolge tutte le stagioni) e verrebbe decisamente troppo lungo, quindi mi limiterò a raccontarvi meglio la prima, accennando alle altre (tutto senza spoiler, regola aurea!).
La storia si apre nel 1945: Claire Randall, infermiera reduce dalla Seconda Guerra Mondiale, si trova nelle Highlands per una seconda luna di miele con il marito Frank Randall nel tentativo di ritrovarsi dopo gli anni del conflitto, passati separati. Tutto cambia quando vanno a Craigh na Dun: toccando un misterioso cerchio di pietre, Claire viene inspiegabilmente catapultata indietro nel tempo, nella Scozia del 1743. Trova un mondo brutale e sconosciuto, dove la sua vita è subito messa a rischio dalle Giubbe Rosse e, in particolare, dal capitano Black Jack Randall, spietato antenato di suo marito. Salvata dal clan MacKenzie e condotta a Castle Leoch, Claire si ritrova “prigioniera” in una terra sull’orlo della rivolta. Qui incontra Jamie Fraser, un giovane guerriero fuorilegge: costretta a sposarlo per salvarsi la vita, vedrà nascere una passione inaspettata e travolgente.
E poi? Nelle stagioni successive, la storia di Jamie e Claire si trasforma in un’epopea globale che attraversa lo spazio e il tempo, dagli sfarzi e gli intrighi politici della corte di Francia fino alle coste del Nuovo Mondo. Qui i protagonisti approdano nelle colonie americane della Carolina del Nord, dove fonderanno Fraser’s Ridge, cercando di costruire una nuova casa e un’eredità per la propria famiglia. Ma la pace è fragile e mentre nuove generazioni attraversano le pietre per unirsi a loro, l’ombra di una nuova guerra – la Rivoluzione Americana – minaccia ancora una volta di travolgere tutto ciò che hanno costruito.

Ora veniamo all’itinerario. Qui non vi parlerò di Edimburgo, perché le location della città meritano un mini itinerario a parte (magari da esplorare durante un weekend nella capitale scozzese!) a cui dedicherò un articolo. Si parte dal sud della Scozia, risalendo poi verso Nord, fino a Glencoe.
Se siete interessati, potete leggere anche il nostro itinerario di sette giorni in Scozia.

Stagione 1, episodio 12.
Siamo a Lallybroch, la tenuta dei Fraser. È qui che Jamie, vestito solo di una camicia, si tuffa nel torrente per sbloccare la ruota inceppata. Quando riemerge, la camicia è sparita del tutto: una scena di nudo che ha reso Preston Mill molto famoso tra i fan (ma il fisico di Jamie non ha influito affatto, no no…)

Nella realtà siamo a Est di Linton, sulle rive del fiume Tyne, a Preston Mill. Un luogo che sembra uscito da un libro di fiabe, con le sue mura rosse, i tetti a punta, la sua struttura ‘storta’, un mulino modellato su quelli olandesi (peccato si siano dimenticati di fare le pale…) e un’atmosfera decisamente bucolica, oltre a un’età indefinibile. Secondo alcune fonti, infatti, qui si macinava grano già nel Duecento, ma gli edifici attuali risalgono al XVIII secolo.
Nonostante la sua facciata incantevole, per chi ci lavorava, questo era un luogo di fatica estrema. Quel tetto conico che ricorda un cappello magico è infatti l’essiccatoio dove, con una tecnica simile a quella del whisky, il mugnaio lavorava in condizioni massacranti, respirando polvere e fumo per asciugare il grano, prima di trasportare pesanti sacchi verso il prodigio tecnologico che sfruttava l’acqua del fiume per la macina. Una routine che si è interrotta solo nel 1959.
Oggi, la storia di Preston Mill continua a vivere grazie alle persone che se ne prendono cura. Durante la visita guidata – unico modo per accedere agli interni – potreste imbattervi in una guida speciale: un anziano signore che da bambino si divertiva a bloccare la ruota con dei rami per far infuriare il vecchio mugnaio Geordie. Oggi quel monello, con la stessa luce vivace negli occhi, custodisce la memoria del mulino, mentre il vecchio cottage ospita una mostra sulla vita dell’epoca. Perfetto per chiudere la visita con un gelato o un caffè sulla panchina esterna, godendosi la pace del posto.

3° Stagione, episodio 3.
Eccoci nella prigione di Ardsuimir, dieci anni dopo la Battaglia di Culloden, dove è rinchiuso Jamie, insieme ad altri rivoluzionari giacobiti. A capo della prigione arriva Lord John Grey, con cui Jamie instaura un rapporto complicato, dovendosene servire per aiutare i suoi compagni di prigionia ma soprattutto per ottenere medicine per Murtagh, il suo padrino, gravemente ammalato.

Ci troviamo a soli 5 km dal centro di Edimburgo. Spesso oscurato dalla fama del castello principale della città, l’Edinburgh Castle, Craigmillar è in realtà uno dei castelli medievali meglio conservati di tutta la Scozia, noto come “l’altro” castello di Edimburgo. Al contrario della serie TV, nella realtà è stato un rifugio, anche se non privo di intrighi. La sua ospite più illustre fu Maria Stuarda (Mary, Queen of Scots). La regina soggiornò qui nel 1566 per riprendersi da una malattia dopo la nascita del figlio Giacomo VI. Un rifugio sicuro, almeno in apparenza: si narra che proprio tra queste stanze, probabilmente all’insaputa della regina, alcuni nobili strinsero il “Craigmillar Bond”, il complotto per assassinare il suo secondo marito, Lord Darnley.
A differenza di altri manieri dove si seguono percorsi obbligati, visitare Craigmillar è un invito all’esplorazione: il percorso, completamente libero, è un intrico di stanze, scale a chiocciola, passaggi coperti e angoli nascosti che rendono la visita divertente e avventurosa. Ci sono tante cose anche per i bambini: una sala, a sinistra dell’ingresso, completamente dedicata a loro, coi giochi di un tempo – come spade di legno e il tiro a segno – e uno spazio per colorare e fabbricare la propria corona di cartone. Inoltre, in tutto il castello sono nascoste delle paperelle colorate che i bambini possono divertirsi a raccogliere come in una caccia al tesoro.
Non perdete la salita sulla torre della casa padronale, la parte più antica, del XIV secolo: da lassù la vista è impagabile.
Prima di andarvene, fate caso ai due maestosi tassi all’ingresso del castello: la leggenda vuole che fossero già lì a fare ombra ai tempi di Maria Stuarda.

Stagione 4, episodio 1.
Voliamo fino al North Carolina, nella residenza del Governatore Tyron. Qui Jamie e Claire vengono presentati nella società di Wilmington e il Governatore offre a Jamie una concessione terriera in cambio di servizi resi alla corona inglese.

In realtà siamo a Musselburgh, appena fuori Edimburgo. Newhailes House è una splendida villa palladiana del XVII secolo che racconta una storia molto diversa da quella americana: fu la dimora della potente famiglia Dalrymple e uno dei centri nevralgici dell’Illuminismo scozzese. Ciò che rende questo luogo unico, però, è la filosofia con cui è gestito dal National Trust for Scotland: qui vige la politica della “conservazione conservativa”. La casa è stata mantenuta quasi identica a come è stata lasciata dal suo ultimo proprietario.
Per visitare gli interni è obbligatorio prenotare la visita guidata. Ci si ritrova a camminare tra mobili originali, tappeti consumati dal tempo e carta da parati cinese del Settecento. Non c’è quella sensazione di “museo”, ma l’impressione che gli abitanti siano appena usciti dalla stanza e che la casa stia invecchiando con grazia. Oltre agli interni, la tenuta offre ettari di boschi e sentieri, accessibili liberamente, che regalano una passeggiata rilassante lungo il ruscello.

Stagione 4, episodio 8.
Siamo ancora in North Carolina e, una sera, Jamie e Claire vanno a teatro insieme al Governatore per assistere a uno spettacolo durante il quale Claire dovrà salvare la vita a Edmund Fanning, improvvisando un’operazione all’ernia nella hall del teatro.

Ci troviamo nel Midlothian, a circa 20 chilometri da Edimburgo, nella bellissima Arniston House, un gioiello dell’architettura georgiana palladiana, progettato dal celebre William Adam nel 1726. La vera particolarità della residenza è la sua continuità: appartiene alla famiglia Dundas da oltre quattro secoli. A differenza di molti castelli passati allo Stato o a fondazioni, qui i Dundas vivono ancora.
Per questo visitarla è un’esperienza molto più intima rispetto ai grandi castelli turistici. Essendo una residenza privata e abitata, l’accesso è consentito solo tramite visita guidata in periodi specifici (controllate sempre il calendario sul loro sito). Il tour attraversa stanze pregne di storia, ma il momento clou per i fan della serie è l’ingresso nella Great Hall: camminare su quel pavimento significa trovarsi esattamente dove Jamie e Claire hanno fatto il loro ingresso in società. Oltre alla casa, anche qui si possono fare passeggiate rilassanti nei boschi circostanti, perfetti per vedere la campagna scozzese lontano dalle rotte turistiche più affollate.

Stagione 1, episodio 7.
Questa è la chiesa dove Jamie e Claire si sposano, nella prima stagione. A Jamie il matrimonio viene imposto e lei accetta per salvarsi dal cattivo, Black Jack Randall. In realtà, ben presto scopriranno di tenere l’uno all’altro più di quanto immaginassero.
Che altro dire, a parte mettere tanti cuori?

Purtroppo, però, nella realtà la Glencorse Old Kirk è una tenuta privata ai piedi delle Pentland Hills, quindi non è aperta al pubblico per visite libere e dirette. È anche una location molto richiesta per i matrimoni (anche grazie alla forza della serie TV). le visite sono possibili solo su appuntamento o tramite tour organizzati specifici che hanno l’accordo con i proprietari. Se riuscite ad andarci, però, l’emozione è garantita.
Non è neanche facile da trovare, si trova in un punto isolato ed è nascosta alla vista (trovarla per noi è stata una piccola avventura…). Sul navigatore dovete impostare “Glencorse House” e da lì seguire le indicazioni che vi daranno per il tour.
La chiesa risale al XVII secolo ed ha un legame letterario illustre ben prima di Diana Gabaldon: lo scrittore Robert Louis Stevenson – l’autore de L’Isola del Tesoro – frequentava questa chiesa e ne era così affezionato da chiedere, in una lettera, di essere sepolto qui se fosse morto in patria… cosa che poi non avvenne, dato che morì a Samoa.

Stagione 4, episodio 3.
Il parco ha recitato la parte della Carolina del Nord, e i suoi paesaggi selvaggi, nella terza stagione. Lo si vede bene quando Jamie e Claire lasciano River Run e, durante il viaggio, vengono sorpresi da una tempesta. Claire si perde e viene perseguitata dal fantasma di Ta’wineonawira (Dente di Lontra).

Siamo sulle colline appena sopra la storica cittadina di Linlithgow, famosa per il suo palazzo reale, luogo di nascita di Maria Stuarda. Il Beecraigs Country Park è un enorme parco naturale di oltre 370 ettari nel West Lothian. La scelta della produzione è stata geniale: cercavano un paesaggio che non sembrasse la solita Scozia. Le classiche brughiere aperte non avrebbero funzionato per rappresentare l’America. Invece, le fitte piantagioni di conifere e pini altissimi di Beecraigs ricordano le foreste vergini degli Appalachi, permettendo di trasformare una passeggiata scozzese in un’avventura nel Nuovo Mondo.
A differenza dei set privati o chiusi, Beecraigs è un parco pubblico apertissimo e molto amato dai locali. Ci si può addentrare nei sentieri boschivi cercando di ritrovare l’atmosfera spettrale della notte di Claire (magari evitate di farlo durante un temporale!), ma il parco offre molto di più. È famoso per ospitare un grande allevamento di cervi rossi (Red Deer) che si possono osservare da vicino lungo i percorsi, e offre punti panoramici spettacolari che spaziano su tutta la valle del Forth, fino a Edimburgo e ai ponti.

Stagione 1-3.
Questa bellissima casa di campagna ha fatto da sfondo a diverse scene delle prime tre stagioni: la Red Drawing Room della residenza è la sala dove incontrano il Duca di Sandrigham nell’episodio 10 della prima stagione; è Helwater Estate in qualche scena della terza stagione (qualche eccezione, perché per lo più Helwater è Gosford House); è la stanza in cui Mary riposa dopo essere stata violentata tra le strade di Parigi nell’episodio 4 della seconda stagione, ma anche la casa dello zio di Mary Hawkins nell’episodio 5 della seconda stagione; è la Maison Elise, il bordello parigino frequentato da Bonnie Prince Charlie, ma anche le strade di Parigi in cui Jamie insegue il piccolo Fergus tra i banchi del mercato, ed è purtroppo lo stesso vicolo che fa da sfondo alla drammatica aggressione a Mary Hawkins e Claire. Diventa l’imponente ingresso della casa del Duca di Sandringham (si vedono Jamie e Murtagh arrivare qui nella prima stagione) e il Sea Trail dove si è svolto il famoso duello con il clan MacDonald.
Infine, i vasti terreni di Hopetoun diventano il cuore di Helwater Estate: le vere scuderie della tenuta sono quelle dove Jamie lavora come stalliere sotto ricatto di Ginevra; il sentiero alberato è il luogo toccante in cui Jamie vede per la prima volta il figlio Willie in carrozzina e dove Ginevra finisce in una pozzanghera dopo la cavalcata. Il giro si conclude nell’area con le statue georgiane, dove Jamie insegna al piccolo Willie a cavalcare, sotto lo sguardo di Lady Dunsany.
Sul sito della residenza trovate una mappa con tutte le location da visitare.

Hopetoun House si trova a South Queensferry ed è considerata una delle più grandi e spettacolari dimore signorili di Scozia, spesso definita la “Versailles scozzese” per la sua grandiosità. Costruita inizialmente nel 1699 dall’architetto Sir William Bruce e poi enormemente ampliata dal celebre William Adam e dai suoi figli fino al 1752, è un capolavoro dell’architettura georgiana, dimora ancestrale della famiglia Hope, i Marchesi di Linlithgow, da oltre 300 anni. L’attuale Lord Hopetoun e la sua famiglia vivono ancora nell’ala sud, per questo la casa è curata con l’amore di una residenza vissuta.

La tenuta è immensa (6.500 acri!) e la visita si divide in due parti:

Gli Interni (State Apartments): Salendo la magnifica scalinata principale, si visitano le sale di rappresentanza. Per i fan, la tappa obbligatoria è, come accennavo sopra, la Red Drawing Room. Entrare qui vi farà sentire immediatamente al cospetto del Duca di Sandringham!
Le guide nelle stanze sono molto preparate sulle curiosità legate alle riprese e amano indicare l’angolo esatto dove Jamie o Claire hanno recitato una scena.

I Terreni (Grounds): Una volta fuori, cercate sul retro i gradini della porta di servizio (ingresso del Duca) e la torre dell’orologio sopra lo Stables Café (Maison Elise). Spingetevi verso il parco e il Sea Walk Trail (dove avviene il duello con il clan MacDonald e dove Jamie vede il piccolo Willie).
Oltre ai set, il parco è famoso per il suo Deer Park, dove è facile avvistare cervi rossi (Red Deer) e daini (Fallow Deer) che pascolano liberamente.

Anche qui, consultate prima il calendario delle visite. Essendo una casa privata abitata, non è aperta tutto l’anno. La stagione turistica va solitamente da Pasqua all’ultima domenica di settembre (aperta dal giovedì al lunedì). In ogni caso, potete concedervi una pausa allo Stables Café, le loro torte sono leggendarie!

Stagione 1, episodio 16.
Jamie, dopo un lungo periodo di sofferenze e torture, viene salvato dalle grinfie di Black Jack Randall e portato in un’abbazia per riprendersi dalle ferite, fisiche e mentali. È qui che Claire cura la mano di Jamie e confessa al prete il suo viaggio nel tempo.

Aberdour è, secondo molti storici, il più antico castello in pietra ancora in piedi di tutta la Scozia, con la sua parte originale risalente al 1200 circa. Per secoli è stata la residenza della potente famiglia Douglas, i Conti di Morton. Nel corso dei secoli, la famiglia ha trasformato il castello in una residenza signorile e confortevole, aggiungendo edifici in stili diversi che oggi permettono di fare un vero “viaggio nel tempo” architettonico semplicemente passando da una stanza all’altra.
Sebbene parte della struttura sia in rovina, il sito è curatissimo e famoso soprattutto per i suoi giardini terrazzati. In estate, le terrazze rivolte a sud sono un’esplosione di fiori e profumi, un luogo perfetto per sedersi – se si è fortunati e si trova una bella giornata di sole, cosa rara in Scozia – e immaginare la vita di corte del Rinascimento scozzese. Non perdetevi la colombaia (doocot) a forma di alveare del XVI secolo nei giardini: un tempo ospitava centinaia di piccioni, fonte essenziale di carne fresca e uova per il castello in inverno. Dalla tenuta si gode anche di una vista splendida sul Firth of Forth verso Edimburgo.

Stagione 1 e 2.
Nella prima stagione, il castello di Blackness è stato usato per rappresentare il quartiere generale di Black Jack Randall a Fort William. É qui che Jamie fa irruzione per salvare Claire dall’infida giubba rossa ed è dalle mura di questa fortezza che i due saltano in mare per fuggire.
Poi vediamo di nuovo il castello nella seconda stagione, quando Brianna e Roger visitano Fort William negli anni ’60. I due entrano nella stessa porta usata oggi per l’ingresso al castello.

Siamo ancora a Linlithgow, affacciati sul mare. Basta un’occhiata al castello per capire perché lo chiamano “la nave che non salpò mai”: costruito su un promontorio roccioso che si protende nel Firth of Forth, il castello ha una forma lunga e stretta, con una torre centrale che sembra l’albero maestro e mura appuntite che ricordano la prua di una corazzata di pietra. Nato nel XV secolo come residenza della famiglia Crichton, divenne presto una fortezza reale e una prigione di stato temutissima, una sorta di “Alcatraz scozzese” del passato, in cui venivano rinchiusi i prigionieri di alto rango che la Corona voleva far sparire. In seguito, divenne un deposito di munizioni, motivo per cui i suoi pavimenti sono rinforzati in modo massiccio.
Non aspettatevi arazzi o mobili raffinati: Blackness è una fortezza militare, nuda e cruda. La visita è suggestiva proprio per questo senso di potenza e desolazione. Camminare lungo le mura di cinta (la “murata della nave”) offre panorami incredibili sul fiordo e sui ponti del Forth. Attenzione: il terreno è irregolare e ci sono molte scale a chiocciola strette e buie, ma l’atmosfera cupa e affascinante che si respira è impagabile. È il luogo perfetto per capire quanto fosse dura la vita militare in Scozia.
Il modo migliore per arrivare all’ingresso del castello, secondo me, è raggiungerlo dalla spiaggia. Un percorso sicuramente più lungo, ma il fascino di vedere la fortezza affacciata sul mare, “pronta a partire”, vale quei cento metri in più!

Stagione 1, episodio 3.
Vediamo la stazione nei ricordi di Claire, quando lei e il marito Frank si salutano prima di partire per il fronte.

Arriviamo nel Falkirk, a Bo’ness, una cittadina storica sulle rive del Forth che per secoli è stata un importante porto commerciale e centro minerario. Qui abbandoniamo il Medioevo per tuffarci nella Rivoluzione Industriale. La Bo’ness & Kinneil Railway è un museo vivente gestito con passione da volontari che preservano il patrimonio ferroviario scozzese e questa piccola linea ferroviaria che copre appena 8 km e che nel 2025 ha festeggiato i suoi primi 200 anni. La stazione e i binari che si vedono oggi sono il frutto di un incredibile lavoro di recupero e conservazione.
È l’attrazione perfetta per chi ama la nostalgia. Si può salire su autentici treni a vapore d’epoca, sentire l’odore del carbone, il fischio della locomotiva e il ritmo cadenzato delle ruote sui binari mentre si attraversa la campagna e si costeggia il fiume. Oltre al viaggio in treno – che dura circa 70 minuti andata e ritorno – la stazione ospita il Museum of Scottish Railways, il più grande museo ferroviario della Scozia.

Stagione 1, 2 e 4. Episodi vari.
Culross è Cranesmuir, il villaggio vicino a Castle Leoch dove vive Geillis Duncan. In Mercat Cross è dove si trova la gogna in cui il ragazzino ha l’orecchio inchiodato, quando vediamo il villaggio per la prima volta. Culross Palace Gardens: Diventa il Giardino delle erbe di Castle Leoch, dove Claire incontra Geillis Duncan mentre raccoglie piante medicinali; le rovine di West Kirk (appena fuori dal centro) sono la Black Kirk, dove Claire scopre che i bambini si sono avvelenati mangiando mughetto e non per un intervento demoniaco; “The Study” – una pittoresca casa bianca – è la casa di Geillis, da dove vengono trascinate fuori lei e Claire per essere portate al processo per stregoneria; la “Withdrawing Room” di Culross Palace è stata usata come camera da letto di Geillis, mentre altri interni del palazzo sono stati usati come stanze di Castle Leoch. Nella stagione 2, alcuni scorci del paese sono stati utilizzati per rappresentare l’accampamento giacobita e i villaggi attraversati dall’esercito, mentre nella stagione 4 Culross ritorna come Balriggan Cottage, la casa dove vive Laoghaire. È qui che Brianna, stremata dal viaggio nel tempo e dal freddo, bussa alla porta e viene accolta dalla figlia di Laoghaire, Joanie (ignara che Brianna sia la figlia di Jamie). Infine, i giardini di Culross Palace vengoo utilizzati per rappresentare il giardino della casa di Laoghaire, dove lei e Brianna hanno un confronto teso.

Nella realtà, Culross è l’esempio più completo e meglio conservato di un Borgo Reale (Royal Burgh) del XVII secolo in Scozia. La sua ricchezza non derivava dai nobili, ma dal carbone e dal sale. Il “padre” di Culross fu Sir George Bruce, un mercante geniale che costruì il famoso Palazzo giallo ocra e ideò un sistema rivoluzionario per estrarre il carbone scavando tunnel sotto il fondale del mare… quasi una follia per l’epoca. Le navi arrivavano da tutta Europa per commerciare qui, portando tegole olandesi – i famosi tetti rossi – come zavorra.
Visitare il paesino oggi significa camminare in un museo a cielo aperto. Il Culross Palace non è un palazzo reale nel senso classico, ma la lussuosa casa di un mercante: al suo interno troverete soffitti in legno dipinti, pieni di simboli morali e allegorie, pavimenti inclinati e stanze piccole e scure che raccontano la vita domestica del 1600. Il giardino sul retro è un capolavoro botanico: le piante coltivate qui sono solo ed esclusivamente varietà che esistevano già nel XVII secolo.
E se non avete ancora visto Outlander ma il posto vi sembra familiare, non è un caso: il paese ha “girato la parte” di Tønsberg, il villaggio norvegese che appare in “Captain America: the First Avenger”.

Stagione 1.
Questo è il castello probabilmente più famoso di tutta la serie: Castle Leoch, la sede del Clan MacKenzie. Lo vediamo in quasi tutte le puntate della 1° Stagione: è qui che si svolge la vita del Clan, che Claire impara a far parte di loro e Jamie si innamora della “Sassone”.

Costruito alla fine del XIV secolo, il Castello di Doune era la dimora di Robert Stewart, Duca di Albany. Fratello del re e reggente di Scozia per anni, Stewart era soprannominato “il re senza corona”. Per dimostrare il suo potere, fece costruire questo castello con una torre d’ingresso (Gatehouse) alta quasi 30 metri, una sorta di “grattacielo” medievale che doveva lasciare a bocca aperta chiunque arrivasse. Dopo la sua morte, il castello divenne una residenza reale vera e propria, usata come rifugio di caccia e casa di villeggiatura per le regine vedove (tra cui Maria di Guisa e Margherita Tudor). Anche la famosa Maria Stuarda ha soggiornato qui diverse volte, godendosi la pace lontano dagli intrighi di Edimburgo.
Una curiosità storica: verso il 1800 il castello era ormai una rovina senza tetto. Se oggi lo vediamo così perfetto, è grazie a un conte lungimirante che lo restaurò nell’Epoca Vittoriana, salvandolo dall’oblio.
Solido, labirintico e ricco d’atmosfera, all’interno si ha anche la possibilità di indossare, gratuitamente, qualche abito tipico dell’epoca. Si trovano nella Lord’s Hall, situata sopra l’arco d’ingresso, una stanza magnifica con un soffitto a botte in legno e un doppio camino monumentale.

Anche Doune non ha ospitato soltanto il set di Outlander, ma è stato il set principale di Monty Python e il Sacro Graal (dove interpretava quasi tutti i castelli del film!) e di Outlaw King, che racconta la storia di Robert the Bruce.
Qui non potete proprio non prendere l’audioguida: è narrata da Terry Jones (dei Monty Python) e, in una sezione speciale aggiunta di recente, proprio da Sam Heughan. Sentire la voce di Jamie Fraser che vi racconta la storia del “suo” castello mentre camminate nelle stanze, aggiunge un livello di immersione unico!

Sigla iniziale.
Avete presente nella (bellissima) sigla quando alla fine si vedono Jamie e Claire galoppare in quella distesa verde? Ecco, sono a Glencoe, nel cuore delle Highlands (per noi la parte più bella della Scozia).

Formatasi dai resti di un antico super-vulcano e scolpita dai ghiacciai, Glencoe è famosa per la sua bellezza drammatica e per il tragico Massacro di Glencoe del 1692. Qui, 38 membri del clan MacDonald furono uccisi nel sonno dai soldati governativi – guidati dai Campbell – che avevano ospitato nelle loro case, violando la sacra legge dell’ospitalità delle Highlands. È un luogo di silenzio e grandiosità, spesso avvolto dalla nebbia, che gli concede un fascino unico.

Guidare attraverso la valle lungo la A82 è una delle esperienze on the road più belle del mondo. Le montagne incombono sulla strada, scure e maestose (le Tre Sorelle sono le cime più famose). Fermatevi al Glencoe Visitor Centre, gestito dal National Trust, per capire la geologia e la storia del massacro, poi fate una passeggiata. Non serve essere alpinisti: ci sono sentieri brevi che portano a punti panoramici mozzafiato.

Stagione 1-5.
È una Glasgow camaleontica quella che vediamo nella serie, che quasi mai interpreta sé stessa, ma si trasforma magistralmente nella Parigi del Settecento, nella Boston degli anni ’40 e ’60, in altre piccole cittadine americane e perfino in Harvard.
Nella stagione 1 il Pollok Country Park è stato utilizzato per i terreni intorno a Castle Leoch, mentre nella seconda stagione ha fatto da sfondo alla campagna francese. Inoltre, nel pilot della stagione, Frank fa la proposta di matrimonio a Claire a George Square, la piazza più famosa di Glasgow.
Nella stagione 2 le cripte della Cattedrale sono state trasformate ne L’Hôpital des Anges di Parigi, dove Claire presta servizio come volontaria, Madre Hildegarde lavora e dove avvengono le scene strazianti legate alla nascita della piccola Faith.
Nella stagione 3 vediamo i magnifici chiostri gotici (The Cloisters) e gli edifici universitari rappresentare Harvard, dove lavora Frank come professore, e le strade alberate di Kelvingrove Park & West End rasformate nella Boston degli anni ’60, in particolare intorno a Dowanhill Street.
Nella stagione l’ex chiesa del XVIII secolo St Andrew’s in the Square è stata utilizzata per rappresentare scene urbane nelle città americane del 1700 (come Wilmington) o alcuni teatri dell’epoca.
Infine, nel quinto episodio della stagione 5, vediamo Queen’s Park vestire i panni della Boston del XX secolo.

Spesso oscurata dall’eleganza classica di Edimburgo, Glasgow è la “sorella ribelle”: la più grande città della Scozia, vibrante, industriale e incredibilmente amichevole (il motto cittadino è People Make Glasgow). Nel XIX secolo era la “Seconda Città dell’Impero Britannico”, un centro di cantieri navali e commercio che ha lasciato in eredità un’architettura vittoriana sfarzosa e imponente. Ma Glasgow ha anche un cuore medievale che è sopravvissuto miracolosamente alla Riforma.
Due tappe sono obbligatorie – al di fuori di quelle legate alle location di Outlander – per connettersi alla storia scozzese. La prima è la Cattedrale di San Mungo: è l’unica cattedrale medievale sulla terraferma scozzese ad essere sopravvissuta quasi intatta alla Riforma protestante del 1560. Le sue navate gotiche e la cripta inferiore sono un tuffo nel medioevo.
La seconda è la Necropoli, situata sulla collina proprio dietro la cattedrale. È un cimitero monumentale vittoriano che sembra una “città dei morti”, pieno di obelischi e statue. Da lassù si gode di una vista pazzesca sulla città, perfetta per capire il contrasto tra il vecchio e il nuovo che rende Glasgow unica.

 

E per conludere, visto che abbiamo anche parlato della sigla…

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