Cosa vedere a Santa Claus, la città del Natale in Indiana

Amanti del Natale e delle destinazioni insolite, questo posto non potete proprio perderlo: una piccola e sconosciuta (almeno in Italia) cittadina dell’Indiana interamente dedicata al Natale, tutto l’anno! Visitare Santa Claus, la città del Natale, è come entrare in un film natalizio di Hallmark…

E in effetti un film natalizio di Hallmark ce l’hanno girato davvero: Natale a Winters Inn (Snowed-Inn Christmas è il titolo originale) diretto da Gary Yates, con Bethany Joy Lenz (One Tree Hill, CSI, Dexter, Agents of SHIELD, ) e Andrew W. Walker (CSI, The Big Bang Theory). Racconta di Jenna e Kevin, due giornalisti di New York che lavorano per lo stesso giornale e si scontrano continuamente. A Natale la loro azienda deve ridurre il personale ma ogni redattore può tentare di salvare il posto di lavoro portando un pezzo interessante legato al Natale. Jenna e Kevin vengono spediti ad Aspen ma il loro aereo è costretto a compiere un atterraggio di emergenza a Santa Claus. Qui i due alloggiano alla Winters Inn, una locanda gestita da un’adorabile coppia di anziani. Scopriranno però che la locanda sta per chiudere e metteranno da parte i loro dissapori per salvarla.
Un classico film di Natale con una classica trama, ma… resta un film di Natale, danno calore e speranza, un po’ di spensieratezza e dolcezza.
Potevo perdermi questa città, io appassionata del Natale e della sua atmosfera? L’avevo puntata da anni e finalmente siamo riusciti a visitarla in uno dei nostri on the road negli States.
Una città piccola, visitabile in meno di un giorno – a meno che non si decida di visitare anche i dintorni, allora ce ne voglio di più – ma che vale assolutamente la pena vedere per la sua particolarità.
La città non è toccata dal turismo di massa ma neanche tanto dal turismo in generale: quando ci siamo stati noi, ci hanno detto che eravamo appena le terze persone straniere che avevano visto durante tutto l’anno. Quindi non troverete folle nè file… un motivo in più per visitare la città!

La comunità di Santa Claus, Indiana, venne fondata nel 1849 col nome di Santa Fe. Nel 1854 fu fondata la città con lo stesso nome e due anni dopo, venne inviata la richiesta per istituire un ufficio postale. Il Post Office Department rifiutò la richiesta perché esisteva già una “Santa Fe, Indiana” e avrebbe creato confusione per le poste e chiese alla città di trovare un altro nome. Così in una fredda notte invernale gli abitanti si riunirono nella chiesa del paese per decidere che nuovo nome dare alla città. Esistono tante storie e tante leggende su questa notte e su come venne fatta la scelta.
La più accreditata racconta che mentre gli adulti erano impegnati a decidere il nome e ogni proposta veniva rifiutata, i bambini giocavano intorno a loro correndo e ridendo, finché una folata di vento non aprì le porte della chiesa e si sentì il suono tipico delle campanelle della slitta, a cui tutti i bambini risposero urlando “Babbo Natale! Babbo Natale!” (Santa Claus in inglese). Gli adulti si guardarono tra loro e fu chiaro per tutti che quello era un segno e il nuovo nome della città fu deciso.

Curiosità: da dove viene il nome di Babbo Natale, Santa Claus?
Il Babbo Natale “moderno” nacque in realtà 250 anni fa. Il nome Santa Claus, comparve per la prima volta nel 1773 (83 anni prima della storia della città di Santa Claus), quando venne utilizzato pubblicamente sulle pagine di un giornale newyorkese.
Nel 1809, lo scrittore Washington Irving nel suo libro History of New York dedicò alcune pagine alla descrizione di Santa Claus, prendendo spunto dalla tradizione olandese di Sinterklaas, portata in America dai coloni olandesi nel XVII secolo. Sinterklaas è un santo, rappresentato con la barba bianca e un cappello rosso, protettore dei più piccoli, che sa molto bene chi si è comportato bene e chi no, grazie a un libro che contiene la storia e le azioni di tutti i bambini. Si muove in groppa ad Amerigo, il suo cavallo, e si fa aiutare a distribuire i regali ai bambini buoni dagli Zwarte Piet, i suoi assistenti dalle vesti colorate.
Quindi anni dopo, Clement Clarke Moore compose la poesia A Visit From Saint Nicholas, dove vengono raccontati alcuni dei dettagli del folklore legato a Babbo Natale, come le renne, la risata e la tecnica per risalire su per i camini delle case. Babbo Natale è quindi il risultato di tante culture ed epoche diverse.

Quindi, i cittadini di Santa Claus inviarono al Post Office Department la richiesta col nuovo nome, che venne accettato e il 21 maggio 1856 fu fondato il Santa Claus Post Office.
Ci fu però un effetto collaterale che nessuno aveva previsto: trattandosi dell’unico ufficio postale al mondo con questo nome, venivano recapitate qui tutte le lettere che i bambini spedivano a Babbo Natale, al punto che il Post Office Department decise che nessun altro ufficio postale negli Stati Uniti si sarebbe chiamato nello stesso modo, per evitare i problemi logistici e pratici che derivavano da un afflusso così alto di posta.
Nel 1914 James Martin, il 14° direttore dell’ufficio postale della città, iniziò a spedire a proprie spese le lettere di risposta da parte di Babbo Natale. Col tempo, il volume di posta verso e da il paese divenne così imponente che attirò l’attenzione di Robert Ripley che nel 1930 la inserì nella sua striscia di fumetti “Believe it or not!”, rendendo famosa la città.

Oltre ad essere un grandissimo negozio di caramelle di ogni tipo, il Santa’s Candy Castle è la prima attrazione a tema del mondo. Fu inaugurato il 22 dicembre nel 1935, sponsorizzato dalla Curtiss Candy Company, l’azienda che aveva inventato le barrette Baby Ruth. La televisione non esisteva ancora ma l’inaugurazione fu trasmessa in diretta dalla radio WGBF e vi parteciparono migliaia di persone tra cui leader aziandali, politici, e centinaia di bambini emozionati.
Da circa vent’anni, ogni anno Il Santa’s Candy Castle organizza anche il caratteristico “Chestnut roasted on a open fire”, considerato tra i migliori eventi gratuiti degli Stati Uniti, dove si arrostiscono le castagne sul fuoco proprio come lo facevano un tempo i pionieri, mentre viene raccontata l’origine di questa tradizione, la più antica tradizione natalizia americana, che rischia di essere persa. Si assiste a una dimostrazione di come veniva fatto un tempo e poi si può provare da soli… una piccola, emozionante esperienza!

Inaugurato ad agosto del 1946 come “Santa Claus Land”, il parco divertimenti di Santa Claus è il primo parco a tema del mondo.
L’idea fu di Louis J. Koch, un industriale in pensione che quando visitò Santa Claus rimase deluso dall’idea che non c’era ciò che si aspettava: Babbo Natale. Immaginando la delusione dei bambini, progettò un parco in cui avrebbero potuto incontrare il loro idolo natalizio tutto l’anno. La costruzione fu ritardata dalla Seconda Guerra Mondiale, ma alla fine il parco venne inaugurato. L’ingresso era gratuito e offriva tutto l’anno: l’incontro con Babbo Natale – che venne interpretato da Jim Yelling (di cui Koch sposò la figlia) per 40 anni, cosa che gli fece guadagnare un posto nella International Santa Claus Hall of Fame – un negozio di giocattoli, una mostra di giocattoli, un ristorante, giostre a tema per bambini, una delle quali era il Freedom Train.
Col tempo il parco crebbe in popolarità e dimensioni espandendosi sempre di più, e nel 1955 perfino Ronald Reagan vi fece visita. Nel 1984 il parco cambiò nome in Holiday World e si ampliò molto, dando vita a quattro aree tematiche che rappresentano le principali festività americane: Natale, Halloween, 4 Luglio e, nove anni dopo, quella dedicata al Thanksgiving. Nel 1993 aprirono anche un ulteriore area tematica estiva, lo Splashin’ Safari.
Vincitore di molti premi dedicati ai parchi divertimento, è assolutamente da aggiungere nella lista dei luoghi da vedere in America, soprattutto sapendo quanto sono bravi gli americani a costruire certe cose (la spettacolarità è proprio roba loro!).

Qui viene preservata la storia della città. Ma c’è anche tanto altro: una vasta collezioni di Babbo Natale di ogni forma e dimensione, un treno elettrico che passa nel paese del Natale da far muovere ai bambini, il bellissimo ufficio di Babbo Natale (dove a volte si può incontrare Babbo Natale al lavoro), foto e manufatti che raccontano la storia della città dalla sua fondazione ad oggi, tutte le lettere inviate a Babbo Natale dal 1880 a oggi e perfino una registrazione della voce di Yelling, il primo Babbo Natale della città.
Inoltre, qui si trova anche una collezione particolare: foto di attori e altre personalità dello spettacolo, ognuna con un dollaro autografato. Si tratta di una raccolta creata tra il 1970 e il 1980, anni in cui uno dei residenti della città inviò 1 dollaro agli attori, ai cantanti o agli sportivi, insieme alla richiesta di rispedirlo al mittente autografato. Pare che quasi tutti abbiano accolto la richiesta e ne è nata questa simpatica esposizione.

Nel primo e originale ufficio postale di Santa Claus, costruito e aperto nel 1856, è dove potete scrivere e spedire la lettera a Babbo Natale! Farlo su quei vecchi banchi di legno, avvolti nell’atmosfera natalizia di altri tempi, ha un qualcosa di malinconico ed emozionante. E la cosa più bella è che se lasciate nome e indirizzo come richiesto, Babbo Natale vi risponderà davvero e avrete a casa una lettera con timbro e francobollo da Santa Claus!
Noi lo abbiamo fatto, siamo stati qui a inizio Dicembre e pochi giorni prima di Natale è arrivata la lettera di risposta a casa, che ora conserviamo con cura.
Considerate solo che potete venire qui e scrivere la lettera in ogni periodo ma la risposta vi arriverà, ovviamente, a Dicembre! Ed è proprio in questo ufficio che gli elfi di Babbo Natale si riuniscono per lavorare instancabilmente e aiutarlo a rispondere a tutte le lettere di tutti i bambini del mondo.

La Deutsch Evangelische St. Paul’s Kirche è una chiesa evangelista costruita nel 1880, in legno, ancora identica a com’era quando è stata costruita, che preserva quasi tutti i mobili originali. Entrarci è come fare un salto indietro nel tempo. Proprio vicino alla chiesa si trova la statua di Santa Claus, la più antica statua di Babbo Natale al mondo e la prima in America. Fu anche la “statua della discordia” per un certo periodo.
Quando Milt Harris aprì il Santa’s Candy Castle e il Toy Village sponsorizzati da importanti produttori, l’espansione della città attirò l’attenzione di un altro industriale: Carl Barrett, capo dell’Illinois Auto Club di Chicago. Barrett definì Harris un materialista e progettò una propria attrazione per la città: la statua di Santa Claus, che venne inaugurata il 25 dicembre 1935. Era alta quasi 7 metri, fu eretta sulla collina più alta della città e rappresenta Babbo Natale in piedi su una stella a cinque punte rivolta a Est, verso Betlemme. Progettata dall’artista Ralph Seymour Fletcher e costruita presso la Fonderia di Chicago. Fu pubblicizzata come fatta in solido granito ma quando anni dopo vi si formarono delle crepe, si scoprì che in realtà era stata costruita in cemento armato.
L’inaugurazione fu uno degli eventi più importanti della città e venne raccontata in diretta radiofonica in tutti gli Stati Uniti, tanto che la stazione radio WHAS di Louisville, dovette far passare delle linee telefoniche speciali nella città per permettere la speciale diretta.
Barrett lo fece per raccogliere fondi e aiutare la comunità, sbandierando il suo “vero spirito natalizio”, cosa che fece arrabbiare Harris. Entrambi iniziarono così a sfidarsi e a costruire statue o luoghi dedicati a Santa Claus in città. Furono anni di cause legali che raggiunsero anche la Corte Suprema dell’Indiana.
La statua però rappresenta tutt’oggi, per la gente, il vero spirito del Natale.

Considerato uno degli spettacoli natalizi di luci più grandi del Nord America, è un percorso lungo circa 2 km dove viene raccontata con le luci – circa 300 installazioni di luci a led – la storia della renna Rudolph. Alcune installazioni raggiungono anche i dieci metri d’altezza!
Il biglietto costa 20$ ad automobile e lo spettacolo ha luogo dal 24 novembre al 25 dicembre (più o meno, la data di inizio può variare di anno in anno. Di solito è il venerdì dopo il Ringraziamento, il giorno del Black Friday) anche con la pioggia, dato che si tratta di un percorso in auto.

Nomino il Santa Claus Christmas Store perché è il negozio di Natale più grande che abbia mai visto, con centinaia di oggetti dedicati esclusivamente alla festa più bella dell’anno. C’è anche la casa di Babbo Natale e vi si può trovare veramente di tutto: oggetti per la casa, per la cucina, decorazioni, villaggi di Natale di ogni tipo. Contiene all’incirca 10.000 pezzi e se siete appassionati come me, potreste perdervi per ore qui dentro. Si possono anche personalizzare alcune decorazioni, ci sono quelle dedicate ad altre feste, ai veterani, alla famiglia.. veramente di tutto!
La cittadina è però piena di negozi dedicati al Natale e alcuni sembrano usciti da un film di Hallmark. Imperdibili, tutti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Itinerari di cinema e d'America ©Copyright 2014-2023. All rights reserved.
Close

Enjoy this blog? Please spread the word :)